Bounce Rate: cos’è, significato e quando si usa

Bounce Rate anche conosciuta come Frequenza di Rimbalzo è la metrica che ci permette di avere un chiaro monitoraggio e una chiara analisi sulle prestazioni di un determinato sito web, andando a calcolare quante pagine un utente visita prima di uscire dal sito.

Quando si lavora nel marketing e nel settore digitale, o si è possessori di un sito web bisogna fare particolare attenzione alla Bounce Rate, poiché ci fornisce un chiaro dato essenziale per migliorare le prestazioni di un sito web.

ATTENZIONE: il Bounce Rate è espresso in percentuale. Avere un bounce rate del vicino al 100% (quindi gli utenti entrano, leggono la pagina ed escono) non è sempre un fattore negativo. Immagina di essere un portale di news. Quanti sono gli utenti che, dopo aver letto la notizia, continuano a navigare tra i vari contenuti del sito?

La frequenza di rimbalzo è un parametro ben preciso che ci permette di capire come si comporta un qualsiasi utente all’interno di un sito web, quindi da questo parametro poter capire quali sono le statistiche e le prestazioni del sito stesso.

Incontriamo questo termine e questo dato anche in Google Analytics dove viene espresso in percentuale e ci va ad indicare se un utente entra per visualizzare un’unica pagina del sito web, uscendo subito dopo, o se entra per interagire con il sito stesso, ad esempio visionando altri contenuti o spostandosi su altre sessioni.

Non possiamo di certo sapere come l’utente approdato sul sito si muova dettagliatamente al suo interno, senza altri strumenti di supporto, ma possiamo capire se si è mosso in altre sessioni in base al livello di percentuale della frequenza di rimbalzo.

Più questo livello è alto e più gli utenti sono soliti abbandonare il sito web dopo aver visionato un singolo contenuto o senza visualizzarlo affatto, a tal proposito è importante anche considerare il tempo di permanenza per avere una panoramica più precisa.

Più la frequenza di rimbalzo scende e più gli utenti restano sul sito interagendo al suo interno.

Questo ci dà modo di capire se l’utente ritiene il sito interessante e stimolante.

Di fatti un Bounce Rate di basso livello indica contenuti interessanti, ben organizzati ed una grafica attrattiva per l’utente. Il livello giusto di frequenza di rimbalzo varia a seconda del tipo di sito web che abbiamo di fronte (blog, e-commerce ect).

Michele Sabatini
Informazioni su Michele Sabatini

Ciao! Sono un Consulente SEO da 7 anni ormai per professione, amo tutto quello che riguarda il mondo del Digital e lo studio dei dati. Realizzo siti web con ogni tipologia di CMS, per questo è nata l'esigenza di creare questo portale: recensire nel miglior modo possibile servizi di hosting e strumenti di marketing online, così da poterti aiutare sotto ogni punto di vista.

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